Conserva fatta in casa: tanto gusto oltre il risparmio

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Pubblicato il 12-09-2018 da Redazione

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    Un buon metodo per risparmiare in casa? Fare la conserva homemade.

    Sono oltre 10 milioni gli italiani che quest’anno al rientro dalle vacanze si mettono al lavoro tra pentole e vasetti nella preparazione di conserve fatte in casa per garantirsi un’alimentazione più genuina e naturale, ridurre gli sprechi e risparmiare nel tempo della crisi. 

    È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ presentata al Mercato di Campagna Amica al Circo Massimo in Via San Teodoro 74 a Roma con dimostrazioni pratiche, consigli e suggerimenti per valorizzare la frutta e verdura italiana nei vasetti, dalla passata di pomodoro alle marmellata di frutta fino ai barattoli sottolio e ai sottaceti. 

    Il periodo giusto per fare la conferma? Tra settembre e ottobre

    bollitura pomodori conserva fatta in casa
    Fare la conserva per tutto l'anno al rientro delle vacanze è un'abitudine ancora molto diffusa

    Proprio all’inizio di settembre con il ritorno a casa dalle vacanze – sottolinea la Coldiretti – si concentrano nelle famiglie italiane le operazioni ai fornelli per trasformare la frutta e ortaggi da utilizzare dopo la fine della stagione produttiva. La preparazione delle conserve in casa secondo una tradizione del passato – precisa la Coldiretti – sembrava destinata a perdersi ed è invece tornata di grande attualità di fronte ai ripetuti scandali alimentari e all’esigenza di garantire la qualità e la naturalità dell’alimentazione. Il risultato – continua la Coldiretti – è il ritorno di comportamenti virtuosi che si esprimono anche nei riti settembrini della preparazione delle conserve fai da te, con intere giornate trascorse per recuperare il prodotto, pulirlo, lavorarlo, cucinarlo e metterlo in vaso. 

    Non solo conserve: anche sottaceti e marmellate

    sterilizzazione vasetti conserva
    Risparmiare è importante ma farlo del modo giusto è fondamentale: la sterilizzazione dei vasetti è uno step basilare della preparazione in casa

    Una maggiore attenzione rispetto al passato viene riservata alla scelta delle materie prime che spesso vengono acquistate direttamente dai produttori agricoli in azienda, nelle botteghe o nei mercati degli agricoltori a chilometro zero di Campagna Amica. La preparazione più radicata nella tradizione degli italiani è quella della trasformazione del pomodoro che prevede semplici, ma importanti operazioni:

    • selezione della materia prima
    • lavaggio accurato dei pomodori
    • asciugatura
    • cottura in acqua bollente per favorire il distacco della buccia dalla polpa
    • spremitura
    • imbottigliamento
    • sterilizzazione delle bottiglie

    Non meno diffusi sono i prodotti sottolio cioè con ortaggi di stagione come zucchine e melanzane che vengono precedentemente lavati e scottati in acqua, aceto o vino, fatti asciugare, messi in vaso con diversi aromi e sterilizzati. Immancabili poi tra le conserve fatte in casa sono le marmellate.

    Una volta scelta, la frutta preferita va lavata, tagliata e lasciata a macerare con succo di limone e zucchero per una notte intera prima di essere cotta a fuoco medio per una trentina di minuti in modo da farla addensare prima di metterla in vasetto e sterilizzare lo stesso.

    Vasetti homemade: la genuinità che azzera gli sprechi

    scegliere pomodori conserva
    Il segreto di una buona conserva? La materia prima. Sì ai prodotti un po' passati di maturazione purché siano Made in Italy e di qualità

    Una opportunità che consente di utilizzare frutta molto matura che, proprio per tale motivo – informa la Coldiretti – si può acquistare a cassette a prezzi convenienti, contribuendo ad evitare sprechi che quasi tre italiani su quattro (71 per cento) si sono impegnati a ridurre o annullare nell’ultimo anno secondo le elaborazioni Coldiretti/Ixe’. 

    Conserve: best practice per ridurre i rischi

    "L’attività di trasformazione homemade – puntualizza la Coldiretti – comporta l’osservanza di precise regole in quanto la sicurezza degli alimenti conservati parte dalla qualità e sanità dei prodotti utilizzati, ma non può prescindere da precise norme di lavorazione che valgono per il settore agroindustriale, ma che devono valere anche per i consumatori casalinghi, soprattutto nella fase della sterilizzazione
    La grande differenza - continua la Coldiretti - è che nelle conserve casalinghe si possono utilizzare frutta e ortaggi di stagione provenienti dall’Italia che ha conquistato il primato in Europa e nel mondo della sicurezza alimentare con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici oltre il limite (0,4 per cento). Nei prodotti industriali invece – conclude la Coldiretti – è obbligatorio indicare in etichetta la provenienza della materie prime agricole solo per i derivati del pomodoro, ma non per quelli della frutta e degli altri ortaggi ed è facile mettere inconsapevolmente nel carrello della spesa marmellate o sciroppati con frutta proveniente dall’Europa dell’est e prodotti sottolio realizzati con ortaggi africani o cinesi".

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